Il Fondo per il diritto di prestito pubblico è istituito per legge per compensare gli autori per i mancati introiti derivati dal prestito delle opere nelle biblioteche pubbliche.

© Paolo d’Altan_forever

Implementato per la prima volta in Danimarca nel 1946, è stato riconosciuto da una Direttiva europea nel 1992 e in seguito adottato dagli stati membro, ma è presente anche in vari paesi al di fuori dell’Europa. In Italia, dove il Fondo è stato istituito nel 2006, la remunerazione non è assegnata ai singoli titolari dei diritti, ma alle associazioni maggiormente rappresentative per ciascun ambito, che dovranno impiegare la quota a vantaggio di tutta la categoria attraverso progetti di interesse generale senza fini di lucro, ai sensi del decreto ministeriale 8 agosto 2024, n. 260

Il Ministero della Cultura ha riconosciuto Calibro, la Confederazione Autrici e Autori del Libro, come associazione maggiormente rappresentativa degli autori di opere a stampa e le ha assegnato la relativa quota del Fondo per il diritto di prestito pubblico per l’anno 2025, ammontante circa ad un milione di euro.